Comunicati Stampa

PAITA: "APPROVATA ALL'UNANIMITA' MOZIONE DEL PD PER UNA MIGLIORE ASSISTENZA MEDICA PER GLI ABITANTI DELLA VAL TREBBIA. ADESSO LA GIUNTA RISOLVA IL PROBLEMA DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE IN TEMPI RAPIDI"

Genova, 16 gennaio 2018

medicoÈ stata approvata all'unanimità, con la disponibilità della Giunta regionale, la mozione del Partito Democratico per il diritto all'assistenza sanitaria della Val Trebbia. Nel documento, di cui è prima firmataria la capogruppo Raffaella Paita, si chiede alla Giunta di "verificare, in accordo con l'Asl competente, la possibilità di derogare eccezionalmente ai criteri adottati per la definizione delle ore di presenza in studio del medico di medicina generale che assiste gli abitanti della Val Trebbia, tenendo conto, oltre che del numero dei pazienti assistiti, anche della densità della popolazione che caratterizza questo territorio". La mozione chiede anche alla Giunta di attivarsi per "migliorare i servizi sanitari a favore degli abitanti della Val Trebbia, anche potenziando la modalità della diagnostica viaggiante" e di "attuare il Progetto Aree Interne 2014-2020, garantendo i servizi sanitari essenziali di questo territorio". Da quando è andato in pensione lo storico medico di medicina generale della vallata, spiega Paita "sono iniziati i problemi per i cittadini. Perché quel medico, oltre alle 10 ore di ambulatorio previste dal contratto con l'Asl, ne garantiva altre 13 a titolo gratuito e volontario. Ma visto che il suo sostituto non risiede in valle non può garantire lo stesso numero di ore in forma gratuita. E quindi il servizio si è di fatto ridotto. Parliamo di un territorio che conta 860 abitanti, spesso molto anziani, sparsi in tante frazioni distanti anche 40 chilometri l'una dall'altra. Insomma – dice Paita – l'Asl deve aumentare le ore al nuovo medico di medicina generale. Il fatto che l'intera aula, compreso il centrodestra, abbia votato a favore di questa mozione è un segnale importante, che ci fa sperare in una rapida risoluzione di questa vicenda. Anche perché i tempi restano fondamentali. E apprezzando l'apertura arrivata dalla Giunta ligure, chiediamo all'assessore Viale di attivarsi al più presto".

PAITA E MICHELUCCI: "VIALE INCONTRI LAVORATORI E SINDACATI DI COOPSERVICE"

Genova, 16 gennaio 2018

Paita e micheluccijpgL'assessore Viale incontri i sindacati e i dipendenti di Coopservice, come le parti sociali e lo stesso Partito Democratico chiedono da tempo. E' sempre più urgente che la Giunta e l'Asl 5 chiariscano la vicenda legata a questi lavoratori, il cui contratto non rispetta il mansionario del capitolato d'appalto. Questi operatori sanitari svolgono un lavoro fondamentale e devono poter operare nelle migliori condizioni, anche nell'interesse dei pazienti.

I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Juri Michelucci

GRUPPO PD: " LA DESTRA HA PAURA DI DISCUTERE LA MOZIONE PER LA PROMOZIONE DELL'ANTIFASCISMO"

Genova, 16 gennaio 2018

Regione assemblea legislativa con giornalisti 4La destra boccia la richiesta del Gruppo del Pd (sostenuta da tutta l'opposizione) di discutere con urgenza la nostra mozione per la promozione della cultura antifascista, per vietare le sedi istituzionali a partiti e associazioni xenofobe, razziste e che si rifanno al fascismo. Questa maggioranza ha paura di confrontarsi su temi importanti e fondanti della nostra democrazia come l'antifascismo. E' gravissimo che oggi non si possa discutere in Consiglio regionale una mozione così importante e urgente, visti i segnali preoccupanti degli ultimi mesi, fino ad arrivare all'accoltellamento di un antifascista avvenuto nei giorni scorsi. Tutte le forze politiche democratiche devono essere compatte nel condannare ed emarginare la violenza politica e negare le sede istituzionali a chi si rende protagonista di quella stessa violenza.

Gruppo Pd in Regione Liguria.

Pd: "Bucci e Toti minimizzano l'escalation di violenza neofascista. Serve una presa di posizione netta da parte degli organi istituzionali"

Domani in Regione e Comune le nostre mozioni per chiedere che non vengano concessi spazi istituzionali a partiti e associazioni di stampo fascista e razzista

Genova, 15 gennaio 2018

resistenzaBucci e Toti e cioè il sindaco di Genova e il presidente della Regione – quindi i massimi vertici istituzionali liguri – continuano a minimizzare la preoccupante escalation di violenza neofascista sul nostro territorio. Si limitano a condannare genericamente gli atti violenti (provando persino ad accomunare fascisti e antifascisti), ma evitano accuratamente di prendere qualsiasi tipo di posizione su un fenomeno preoccupante, che non riguarda ormai soltanto un manipolo di nostalgici del regime mussoliniano, ma che si fonda soprattutto su azioni violente e squadriste, come l'accoltellamento di un ragazzo la scorsa settimana, il blitz nella chiesa di Casella dei mesi scorsi, le svastiche e le croci celtiche vergate sulle sedi della Cgil e del Pd alla Spezia, le minacce alla comunità islamica savonese, all'Anpi di Savona e al sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio; fuori dal nostro territorio basterebbe ricordare, solo per citare gli ultimi episodi, le intimidazioni ai giornalisti di Repubblica e ai volontari di Como.

PAITA E LUNARDON: "BENE STOP A REFERENDUM AUTONOMIA E AVVIO DEL DIALOGO ISTITUZIONALE. PURTROPPO TOTI SI E' MOSSO TARDI E NON HA DISCUSSO LA QUESTIONE CON CITTADINI E CONSIGLIO REGIONALE"

Genova, 12 gennaio 2018

Regione aula assembleaOggi abbiamo ricevuto due buone notizie. La prima è che Maroni si è stancato del populismo della Lega, mentre la seconda è che anche in Liguria il populismo del Carroccio ha subito una battuta d'arresto con lo stop al referendum autonomista. Il presidente Toti, infatti, ha avviato il percorso di dialogo istituzionale col Governo per chiedere più autonomia alla nostra regione su alcune materie specifiche, abbandonando, grazie alla battaglia del Pd, la strada del referendum (inutile) che sarebbe costato 5 milioni di euro ai liguri. Soldi che la Lega aveva inizialmente messo a bilancio, ma che poi Toti, dopo che il Partito Democratico aveva denunciato la questione, si è affrettato a spostare su capitoli ben più importanti come la disabilità e i trasporti.

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