Apprendiamo con sgomento quanto espresso dal Sindaco di Pontinvrea Matteo Camiciottoli sui fatti di Rimini che scrive: «Diamogli i domiciliari a casa della Boldrini magari gli mette il sorriso».

Savona, 4 settembre 2017

logo pdCi associamo alla condanna senza appello di quei fatti esecrabili degli stupri di Rimini, come peraltro hanno prontamente fatto la Regione Emilia-Romagna ed il Comune di Rimini annunciando l'intenzione di costituirsi parte civile al processo, ma non possiamo tacere l'imbarbarimento istituzionale da parte di chi le istituzioni dovrebbe rappresentarle. Spiace davvero sentire accostata la comunità di Pontinvrea alle inqualificabili frasi pronunciate dal proprio Sindaco, che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini e l'istituzione, avendo giurato sulla Costituzione Repubblicana all'atto dell'insediamento, con tutto ciò che ne consegue. Se Camiciottoli desidera farsi (improbabile) pubblicità politica, si dimetta da Sindaco e cessi di calpestare le istituzioni con bieca propaganda.

Di certo, chi insulta la Presidenza della Camera dei Deputati e quindi le istituzioni, non può più svolgere il ruolo di coordinatore della Consulta regionale dell'ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani – che rappresenta 181 piccoli Comuni liguri, pertanto ne chiediamo le dimissioni. Siamo certi che tutte le forze politiche democratiche saranno d'accordo su questa richiesta, a partire dal centrodestra del presidente regionale Toti, che ad ogni piè sospinto, va raccontando di una proposta politica di un centrodestra moderato e rassicurante, che certo non può essere compatibile con le posizioni del leghista Camicciottoli. 

La Segreteria PD Savona

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