Elezioni amministrative 2012, il commento di Moreno Veschi
La Spezia, 15 maggio 2012
Gli esiti del voto mi sollecitano ad una apposita riflessione, a cominciare dal tema del ruolo del PD nella coalizione di Centrosinistra.
In un quadro di forte astensione che ha colpito anche la realtà spezzina – ha votato il 55,9% degli elettori – causato principalmente dallo smottamento del PDL e della Lega Nord e dal peso strutturale della disaffezione nei riguardi della politica, la coalizione che ha espresso Massimo Federici ha vinto al primo turno, riconfermando il PD come principale partito della coalizione che raccoglie su di se più della metà dei voti complessivi dell’alleanza. Siamo la realtà ligure in cui l’affermazione del centrosinistra si è avuta al primo turno, e ciò vale anche per il più generale ambito nazionale. Il dato del PD, che pure va letto, rispetto alle difficoltà del ciclo politico in atto, è il migliore rispetto alla media delle città che hanno votato, ad eccezione del comune di Pistoia. Esso dunque “tiene” rispetto a un quadro di forte frammentazione del voto registrando, per quanto riguarda i voti di preferenza, uno spiccato consenso del suo elettorato nei riguardi dei candidati più giovani. Nei comuni dello spezzino che hanno votato, Spezia, Lerici e Ortonovo, su 23 eletti appartenenti al PD 15 hanno meno di 40 anni.
L’affermazione del centrosinistra al primo turno si profila, dunque, come innanzitutto un risultato della positiva azione del PD, che muovendo da un esplicito confronto interno ed esterno nei mesi precedenti le elezioni, ha promosso la costruzione di un’ampia alleanza conforme all’assetto del Governo regionale.



Giovedì saremo in Piazza assieme a tutti i genovesi che si riconoscono nei valori della democrazia e della libertà per dire no al terrorismo e per dimostrare che ancora una volta Genova, città simbolo della resistenza non solo al fascismo, ma a tutte le forme di attacco alla libertà, saprà essere compatta ed unita in una composta, ma decisa reazione. Saremo in Piazza per rispondere a chiunque creda che una strategia della tensione possa portare soluzioni ai grandi problemi che la profonda crisi economica ha riversato sulle famiglie italiane. Un segnale estremamente positivo è che la manifestazione sia stata indetta unitariamente da Istituzioni, rappresentanze sindacali e dalle categorie produttive della città che dimostrano così quanto sia radicato, al di là di ogni colore o appartenenza politica o ideologica, il valore del confronto civile e democratico.
Il Governo deve mettere la parola fine allo stato di incertezza che grava su Finmeccanica. Le attivitá del gruppo devono essere rilanciate tutte, senza esclusione e deve essere abbandonata ogni ipotesi di cessione. In una congiuntura negativa come quella che sta attraversando la nostra economia, le attivitá di Finmeccanica sono ancor piú preziose e devono essere utilizzate per favorire la crescita e non certo per far cassa.
"E' da tempo che chiediamo al governo di venire in Parlamento a chiarire cosa intende fare per consolidare il gruppo Finmeccanica, perché siamo convinti che sia necessario scongiurare, per il bene del Paese, un'ulteriore perdita nel settore industriale con drammatiche conseguenze occupazionali". Lo dice la senatrice del pd Roberta Pinotti, eletta a Genova.
Il Partito Democratico condivide le preoccupazioni espresse da Fiom, Fim e Uilm a seguito delle dichiarazioni dell’Ad Finmeccanica, circa l’intenzione di procedere speditamente alla cessione delle attività del settore civile ed agli accorpamenti necessari per creare “Selex Electronic System Spa” e aderisce allo sciopero di due ore proclamato per Mercoledì 16 maggio dalle 9,30 alle 11,30 per Ansaldo Energia e dalle 10 alle 12 per Selex-Elsag, STS,SSI, affinché si apra in tempi rapidissimi un confronto con il Ministero per lo Sviluppo Economico.







