Dolore, tanto dolore. Per un atto ignobile, aberrante, barbaro
Genova, 19 maggio 2012
Ignobile, aberrante, barbaro. Potremmo cercare altre parole, ma nessuna basterebbe a definire lo sdegno provocato in tutti noi dall'attentato di questa mattina davanti all'Istituto professionale Francesca Morvillo Falcone di Brindisi.
Una ragazza di sedici anni è morta in seguito all'esplosione. Un'altra, in questi momenti, lotta tra la vita e la morte; molte le compagne ferite in maniera grave dall'onda d'urto dell'ordigno.
La matrice dell'attentato non è ancora sicura, ma molti elementi fanno pensare all'ipotesi mafiosa, proprio a pochi giorni dalle commemorazioni dei vent'anni dalla strage di Capaci che uccise il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. E nello stesso giorno in cui la città di Brindisi doveva accogliere la Carovana della legalità promossa da Arci, Libera ed Avviso Pubblico.



Gli esiti del voto mi sollecitano ad una apposita riflessione, a cominciare dal tema del ruolo del PD nella coalizione di Centrosinistra.
Giovedì saremo in Piazza assieme a tutti i genovesi che si riconoscono nei valori della democrazia e della libertà per dire no al terrorismo e per dimostrare che ancora una volta Genova, città simbolo della resistenza non solo al fascismo, ma a tutte le forme di attacco alla libertà, saprà essere compatta ed unita in una composta, ma decisa reazione. Saremo in Piazza per rispondere a chiunque creda che una strategia della tensione possa portare soluzioni ai grandi problemi che la profonda crisi economica ha riversato sulle famiglie italiane. Un segnale estremamente positivo è che la manifestazione sia stata indetta unitariamente da Istituzioni, rappresentanze sindacali e dalle categorie produttive della città che dimostrano così quanto sia radicato, al di là di ogni colore o appartenenza politica o ideologica, il valore del confronto civile e democratico.
Il Governo deve mettere la parola fine allo stato di incertezza che grava su Finmeccanica. Le attivitá del gruppo devono essere rilanciate tutte, senza esclusione e deve essere abbandonata ogni ipotesi di cessione. In una congiuntura negativa come quella che sta attraversando la nostra economia, le attivitá di Finmeccanica sono ancor piú preziose e devono essere utilizzate per favorire la crescita e non certo per far cassa.
"E' da tempo che chiediamo al governo di venire in Parlamento a chiarire cosa intende fare per consolidare il gruppo Finmeccanica, perché siamo convinti che sia necessario scongiurare, per il bene del Paese, un'ulteriore perdita nel settore industriale con drammatiche conseguenze occupazionali". Lo dice la senatrice del pd Roberta Pinotti, eletta a Genova. 







